I 3 POVERELLI
Olbia, 17.07.2026
Non è una storia, è un massacro continuo che non ci lascia neanche il tempo di respirare.
Non avevamo ancora finito di pulire il sangue e il pus dei due piccoli recuperati nelle campagne verso Rudalza, che l’emergenza ci ha colpito di nuovo: un altro gattino è stato soccorso nel parcheggio vicino all’aeroporto, anche lui in condizioni pietose.
Tre vite. Tre agonie.
Quelli di Rudalza non sono gatti, sono carne viva che urla. Hanno gli occhi che esplodono, letteralmente fuori dalle orbite, sigillati dal marciume. Mentre il mondo cerca l’ombra e il fresco, loro stavano cuocendo vivi nella polvere: ciechi, terrorizzati, aspettando solo che la morte arrivasse a liberarli. E il piccolo dell’aeroporto non sta meglio: è l’ennesimo schiaffo in faccia a chi, come noi, cerca di fare l’impossibile con il nulla.
Voi pensate davvero che possiamo salvarli tutti? La realtà è che siamo al collasso. Il dolore ci uccide, il caldo ci debilita e l’indifferenza ci svuota l’anima. Viviamo solo di donazioni e questi piccoli hanno bisogno di cure intensive ORA.
Non chiediamo miracoli ma armi per combattere questa guerra contro la morte. Per provare a salvargli la vista e la vita, abbiamo bisogno subito di:
TOBRAL e colliri antibiotici (fondamentali per le infezioni agli occhi)
Mousse Mother & Babycat della Royal Canin (l’unico nutrimento che possono tollerare ora)
Sabbia al silicio (per garantire l’igiene estrema di cui hanno bisogno)
E TANTA FORZA, perché la nostra sta finendo insieme alle nostre lacrime.
Fate capire a tutti che il dolore ha un odore e un colore e noi lo respiriamo ogni giorno.
Condividete questo strazio. Condividete ovunque. Non lasciateci soli a guardare queste anime spegnersi.
Grazie di cuore a chi ci aiuterà.

